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MONTE LEGNONCINO ( mt. 1711)
In una bella limpida giornata prendiamo, ore 6:40, a Menaggio il traghetto per Varenna dove, volendolo, si potrebbe salire a Castel Vezio ed ammirare un osservatorio, chiuso, e delle postazioni per batteria blindata. Ma la giornata si prevede già carica di impegni e proseguiamo per Dervio dove, dopo aver bevuto un buon caffè, ci inoltriamo nella Val Varrone direzione Premana. A Vestreno giriamo a sinistra, entriamo in paese e seguiamo lindicazione Via al bacino. Giunti al bacino lasciamo la macchina e proseguiamo a piedi alla ricerca di un, speriamo, rintracciabile sentiero che, sulla sinistra, scende nel bosco. Trovatolo arriviamo ad una casa in cemento dietro alla quale si trova una grotta, ormai ostruita, che conduce, o dovrebbe condurre a delle postazioni sotterranee. Rintracciamo tracce di trincee (foto 1 - foto 2) ed un osservatorio. Sulla destra vi è una grande caserma (foto 1 - foto 2), di forma quadrata appoggiata alla roccia e con il tetto piatto coperto da vegetazione, in parte diroccata e tale da rendere inagibile la galleria che la collegava con la trincea ed una postazione di artiglieria. Risaliamo alla macchina e cerchiamo una cappelletta, alla destra della quale un sentiero ci porta ad una trincea, ben conservata, collegata con un bunker provvisto di feritoie per fucilieri. Allinterno del bunker un rialzo in sasso, per arrivare alle feritoie, giustifica questa nostra impressione. Un sentiero scende a valle e permette di osservare, e raggiungere, altre trincee e postazioni ma noi risaliamo alla macchina e proseguiamo. Si potrebbero osservare molte testimonianze della Linea Cadorna ma, o similari alle precedenti, o inagibili, oppure conglobate in costruzioni private come a Loco Tocco dove ricoveri per cannoni di piccolo calibro sono stati trasformati in garage; una grande ridotta in caverna con due gallerie dentrata ed un osservatorio possono essere visitate solo con un eventuale permesso del proprietario della casa, e così di seguito. Giungiamo a Roccolo dArtesso dove, sul bordo di un bellissimo laghetto, ci prendiamo un po di riposo con un buon caffè ed un toscanello. A monte del laghetto, guardandolo sulla sinistra, vi sono sei postazioni blindate (foto 1 - foto 2)tuttora in fase di ristrutturazione. Lasciamo la macchina e ci dirigiamo verso il Rifugio Bellano ed il sentiero che, tagliando in costa i boscosi fianchi del Monte Legnoncino, è fiancheggiato a valle da un sistema di trincee e camminamenti ai quali, a monte, corrispondono due grandi ricoveri in grotta. Fotografie delle postazioni: In occasione di uno spazio tra gli alberi possiamo ammirare il panorama sullalto lago di Como e sul laghetto di Piona.
Continuando a salire giungiamo ad un roccolo dal quale, in piano, si tocca la Bocchetta del Laghetto, che si apre fra il versante nord-orientale del Legnoncino ed il dosso su cui sorge il Rifugio Roccoli dei Loria. Il paesaggio è molto bello Alcuni cartelli ci richiamano però al dovere e, speranzosi di trovare qualcosa d'interessante, proseguiamo nel bosco sovrastante Colico. Inoltrandoci nel bosco troviamo un
osservatorio L'ora comincia a farsi tarda e ritorniamo sui nostri passi. Costeggiamo il laghetto con fontana, più che un laghetto è una bolla
(oggi per di più asciutta), ed imbocchiamo la larga sterrata
(chiusa al traffico privato) che con comode pendenze, in un fitto bosco di larici, porta
sulla cresta. Poco prima
notiamo la franata galleria Dopo una breve sosta saliamo alla soprastante chiesetta di S. Sfirio La giornata è bellissima, ventilata e limpida, ed è un peccato scendere ma è ormai tardi ed il problema del mezzogiorno, anche se potrebbe essere superato dato lorario è sempre più dattualità. Cercheremo di risolverlo al Rifugio Roccoli dei Loria. E ci riusciremo, provare per credere. Dimenticavo di dire che ai Roccoli dei Loria si può arrivare anche in macchina, strada asfaltata, salendo da Tremenico.
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